Il PD dei cachi

“Piano Strutturale intercomunale sì? Piano Strutturale intercomunale no? Puoi dir di sì, puoi dir di no.”

“Se a livello nazionale il Partito Democratico cerca unità al proprio interno, a livello locale l’obiettivo è lontano dall’essere raggiunto: mentre il consiglio comunale di Calenzano a maggioranza Dem vota a favore del Piano Strutturale intercomunale, a Sesto lo stesso Partito Democratico vota contro, dando prova finale della propria schizofrenia politica.” Così Enrico Solito commenta il voto in Consiglio Comunale sul Piano Strutturale intercomunale. Aggiunge: “Non sapendo bene come giustificare tale voto, si accusa l’Amministrazione Sestese di scarsa apertura sul tema e di subire passivamente le scelte altrui. Da sempre, la miglior difesa è l’attacco, quindi capiamo perché il PD sestese lancia accuse insensate e sterili, ma vogliamo altresì ricordare loro che tenere un profilo, come loro chiedevano, passivo invece che governare il territorio, è una caratteristica che non ci appartiene e che si sarebbe rivelata economicamente svantaggiosa per i numerosi attori economici che lavorano nell’area della Piana fiorentina: l’aspettare Godot avrebbe avuto come conseguenza l’impossibilità per un imprenditore di installare anche un prefabbricato, ex art. 93 della legge regionale n.65/2014.”

Jacopo Madau continua:” Ricordiamo loro, inoltre, che ex lege il Master Plan aeroportuale fa variante a sé, quindi il Comune di Sesto Fiorentino in questa fase non può fare niente per evitare la sua attuazione e la sua presenza negli strumenti urbanistici comunali. L’amministrazione Falchi e le forze politiche che la sostengono si sono sempre opposte in maniera chiara e determinata sia politicamente che giudizialmente sull’ampliamento dell’aeroporto Vespucci, a differenza del Partito Democratico sestese che su questo tema non ha mai espresso un giudizio chiaro, nascondendosi dietro comunicati e dichiarazioni fumose.” Aggiunge: ” In Consiglio Comunale si è scritta una pagina nella storia di questa città, una pagina che il Partito Democratico ha deciso di scrivere con Forza Italia, dando dimostrazione che a Sesto il Patto del Nazareno è vivo e vegeto. Questa era l’occasione per il PD di esporre la propria visione di città, invece ha preferito dare vita al Manuale Cencelli rispondendo a visioni di dirigenti del loro Partito invece che pensare al bene di Sesto. Conclude:” Per la stesura di questo Piano Strutturale intercomunale si è deciso di lavorare in maniera condivisa con un’altra Amministrazione, condividendo idee e professionisti di entrambi i Comuni, e con tutte le associazioni portatrici di interessi che vivono il nostro territorio. Questo modo di lavorare è stato premiato con dei finanziamenti anche da parte della Regione Toscana, ma a quanto pare tutto questo non ha convinto le forze di opposizione del Consiglio Comunale sestese.”

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